La sua integrità ambientale è dovuta soprattutto alla difficile accessibilità e alla mancanza d'acqua in superficie. Quest'ultimo fattore è causato dalla natura carsica del territorio e, quindi, dalla permeabilità del sottosuolo.
La vegetazione attuale, a causa del taglio indiscriminato delle piante nella prima metà del secolo scorso, non è quella originaria ma in gran parte frutto di opere di riforestazione. Sono molto diffusi gli abeti rossi, faggi, larici e, a quote inferiori, carpini, maggiociondoli, aceri, sorbi, castani e molte altre essenze.
Dal punto di vista floreale, il Grappa, grazie alla presenza di condizioni ambientali anche molto diverse fra loro, favorisce una grande varietà di specie spesso endemiche. Può vantare la presenza di oltre quaranta tipi di orchidee e oltre quattrocento di fiori esteticamente apprezzabili.
Alcuni anni fa sono stati introdotti alcuni esemplari di camoscio, ora molto numerosi; si possono facilmente incontrare lungo alcuni sentieri. Molti sono anche i caprioli ma, essendo più schivi, si possono osservare più di rado. Diffuse sono le volpi e le lepri oltre ad altri mammiferi di piccola taglia.
Nel cielo frequentemente volano le poiane, i gheppi e numerose specie di piccoli uccelli.
Negli ultimi anni si è potuto osservare un discreto aumento di visitatori ai luoghi della memoria e soprattutto di escursionisti amanti della natura e di sport all'aria aperta che con la loro corretta frequentazione consentono anche la conservazione dei sentieri e l'attività agrituristica delle malghe, fattore non trascurabile per la loro autosufficienza economica.
Per chi fosse interessato alla storia del Grappa e alle possibili escursioni lungo i suoi sentieri, consiglio il libro di Lorenzo Capovilla e Giancarlo De Santi: