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mercoledì 5 novembre 2014

MONTE GRAPPA - La montagna sacra alla Patria, tutta da scoprire








Il Monte Grappa, simbolo dell'eroismo italiano durante la Grande Guerra e di resistenza partigiana durante il secondo conflitto mondiale, è conosciuto soprattutto per il sacrario militare che sorge sulla sua cima. Si tratta di un'imponente costruzione progettata dall'architetto Greppi e inaugurata nel 1935. In esso sono custoditi i resti di oltre 12000 caduti per lo più ignoti. 

Nei pressi della cima, dinanzi all'ingresso di una caverna, sorge dal 1974 il monumento "Al Partigiano" opera dello scultore Augusto Murer.

Durante la prima guerra mondiale furono costruite alcune strade e numerose mulattiere che ora si possono percorrere a piedi per decine e decine di chilometri attraverso una natura quasi incontaminata e con paesaggi spettacolari. Nelle giornate limpide, dalla sua cima di 1775 m,  si possono vedere le Dolomiti venete e, volgendo lo sguardo verso est, anche la laguna di Venezia e, addirittura, le cime più alte delle montagne dell'Istria e dell'Appennino toscano. 
La sua integrità ambientale è dovuta soprattutto alla difficile accessibilità e alla mancanza d'acqua in superficie. Quest'ultimo fattore è causato dalla natura carsica del territorio e, quindi, dalla permeabilità del sottosuolo.
La vegetazione attuale, a causa del taglio indiscriminato delle piante nella prima metà del secolo scorso, non è quella originaria ma in gran parte frutto di opere di riforestazione. Sono molto diffusi gli abeti rossi, faggi, larici e, a quote inferiori, carpini, maggiociondoli, aceri, sorbi, castani e molte altre essenze.
Dal punto di vista floreale, il Grappa, grazie alla presenza di condizioni ambientali anche molto diverse fra loro, favorisce una grande varietà di specie spesso endemiche. Può vantare la presenza di oltre quaranta tipi di orchidee e oltre quattrocento di fiori esteticamente apprezzabili. 
Alcuni anni fa sono stati introdotti alcuni esemplari di camoscio, ora molto numerosi; si possono facilmente incontrare lungo alcuni sentieri. Molti sono anche i caprioli ma, essendo più schivi, si possono osservare più di rado. Diffuse sono le volpi e le lepri oltre ad altri mammiferi di piccola taglia.
Nel cielo frequentemente volano le poiane, i gheppi e numerose specie di piccoli uccelli.

Negli ultimi anni si è potuto osservare un discreto aumento di visitatori ai luoghi della memoria e soprattutto di escursionisti amanti della natura e di sport all'aria aperta che con la loro corretta frequentazione consentono anche la conservazione dei sentieri e l'attività agrituristica delle malghe, fattore non trascurabile per la loro autosufficienza economica.


Per chi fosse interessato alla storia del Grappa e alle possibili escursioni lungo i suoi sentieri, consiglio il libro di  Lorenzo Capovilla e Giancarlo De Santi:
"Sui sentieri dei partigiani nel massiccio del Grappa", Cierre Edizioni,  ISBN: 978-88-8314-325-0










Il sacrario militare al tramonto di una limpida giornata invernale

I colli Euganei sullo sfondo


Un particolare del monumento "Al Partigiano" opera di Augusto Murer

Un particolare del monumento "Al Partigiano" opera di Augusto Murer

Bandiera italiana sul sacrario

Bandiera austriaca sul sacrario

Il sacrario militare

Vista dalla cima del Grappa verso nord

La chiesetta della Vedetta

La valle delle Mure vista da cima Grappa

Le Meate

Cima Grappa

Una malga



La Via Eroica dell'ossario

Portale Roma

Il rifugio Bassano

Monte Pertica

Panorama da cima Grappa, all'orizzonte i colli Euganei e i colli Berici 

La caserma della base missilistica della NATO costruita nel secondo dopoguerra, smantellata alla fine degli anni settanta. Ora in totale stato di abbandono.
E' una ferita aperta alla sacralità del luogo

Postazioni militari della prima guerra mondiale


Le Meate


La valle dell'Archeson

Sulle Meate, immersi nelle nuvole

Sulle Meate, immersi nelle nuvole

Un camoscio


Cima Grappa vista dalle Meate

La valle di San Liberale

I colli Asolani nella nebbia

La rocca di Asolo vista con un teleobiettivo

La laguna di Venezia e il mar Adriatico visti da cima Grappa



Cima Grappa

Lungo le Meate



Ponte tibetano sulla ferrata dei Sass Brusai

Le Meate

Due scalatori sulla ferrata dei Sass Brusai

Il sentiero 153 visto dalle Meate

La valle di San Liberale

Camoscio





Versante ovest

Curiosa opera d'arte

Curiosa opera d'arte

Dal monte Asolone verso cima Grappa

Versante ovest del Grappa

Versante ovest del Grappa

Nei pressi del Lepre

Nei pressi del Lepre

Pian de la Bala


Prato di narcisi






Verso le Bocchette

Versante ovest

Nei pressi della malga Vedetta






Col Fenilon


Versante nord

I colli Asolani

Valle delle Mure

Il sacello sulla Vedetta


Località Fietta








Cima d'Asta vista dal monte Asolone

Vista dal monte Asolone, sullo sfondo le Pale di San Martino

San Giovanni


Nei pressi di malga Moda

Valle delle Saline

Valle delle Saline





Crocchi

Campanula carnica

Orchidea

Orchidea


Orchidea

Genzianella primaticcia (Gentiana vema)

Genzianella primaticcia (Gentiana vema)

Fiteuma emisferico

Asphodelus albus

Soldanella montana

Narciso

Pulsatilla vernalis


Cardo dentellato

Lilium bulbiferum

Lilium bulbiferum

Lilium bulbiferum

Giglio martagone

Peonia officinalis









Alla prossima











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