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sabato 23 novembre 2013

ISTANBUL - Una città in continuo cambiamento


Istanbul, una città che è stata la capitale di quattro imperi e quindi incredibilmente ricca di storia.
Io e la mia compagna siamo appena tornati da questa splendida città. Ci siamo rimasti cinque giorni, appena sufficienti per conoscere superficialmente la città. Ci siamo arrivati con un volo da Venezia della Turkish Airlines prenotando solamente due giorni prima ad un costo di 233 euro, decisamente buono per un volo di linea prenotato all'ultimo momento. L'hotel Sapphire l'abbiamo scelto tramite Tripadvisor, strumento utilissimo per valutare non solo hotel e ristoranti ma anche siti d'interesse turistico. Zona centralissima, si possono raggiungere a piedi la maggior parte dei monumenti più importanti come il palazzo Topkapi, la basilica di Santa Sofia, la Moschea Blu, la Cisterna Basilica, il Bazar delle Spezie ecc.. Spostarsi ad Istanbul con i mezzi pubblici non è molto semplice. La città soffre di un traffico pazzesco e quindi gli autobus e i taxi sono molto lenti, mentre il tram e la metro sono sempre affollatissimi e con una rete abbastanza limitata. Essere alloggiati, quindi, in una zona centrale fa risparmiare un sacco di tempo prezioso.
Per quanto riguarda le informazioni pratiche su Istanbul, abbiamo trovato un blog davvero interessante e completo: scoprire Istanbul. Vi abbiamo trovato tutto ciò di cui si può aver bisogno visitando una città. Organizzano anche dei tour guidati e a piedi all'interno di quartieri che difficilmente potreste visitare da soli, non perché siano pericolosi, ma perché è facilissimo perdersi in un dedalo di vie e viuzze dove le indicazioni sono scarse e la gente non parla una sola parola d'inglese. Questi quartieri sono Fatih, Fener e Balat pieni di colore, storia locale e di chicche artistiche come la splendida Chiesa di Santa Maria dei Mongoli e il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, l’equivalente di San Pietro a Roma per la religione Cristiana Ortodossa per non palare poi della famosa Chiesa di San Salvatore in Chora, conosciuta come Kariye Müzesi, oggi museo, all'interno della quale si possono ammirare degli splendidi mosaici. Da non perdere assolutamente.
Un'altra cosa da non perdere è la mini crociera sul Bosforo. Si possono comodamente ammirare palazzi quali il Dolmabahçe dove Mustafa Kemal Atatürk, il fondatore e primo presidente della Turchia, passò gli ultimi anni della sua vita nel palazzo dove morì nel novembre 1938 in una stanza che è ora parte del museo; inoltre, il palazzo Beylerbeyi la fortezza d'Europa e vari altri palazzi di notevole valore artistico. Noi abbiamo scelto di fare la gita sul Bosforo di un'intera giornata con un tour organizzato con partenza dall'hotel e comprensivo di pranzo, trasporti sia in pullman che in battello, entrate varie ecc.. Il costo era di 70 euro, non economico, ma assolutamente pratico e comodo. In alternativa si può fare lo stesso giro, solamente in battello, con partenza da Eminönü al costo di circa 10 euro.
Non mi dilungo ulteriormente su ciò che potete vedere o visitare. Potete trovare tutte le informazioni che vi servono tramite i link succitati. 

Note pratiche
Del volo vi ho già detto tutto.
L'hotel in cui abbiamo alloggiato era, come vi ho già detto, l'hotel Sapphire o, in turco, Safir.
E' stata una buona scelta, personale molto gentile e disponibile, pulito, WiFi gratuita e con bagno turco e sauna anch'essi gratuiti. Costo camera 98 euro a notte. Non economico ma con un buon rapporto costo/beneficio. Abbiamo scoperto poi, e questo vale anche per gli altri alberghi, che si possono avere degli sconti interessanti pagando con contanti invece che con carta di credito.
Per quanto riguarda i ristoranti c'è da dire che i prezzi sono sempre molto simili a parità di livello e si aggira attorno ai 15 euro a testa mangiando, però, non tutte le portate. Si può mangiare per molto meno e forse anche meglio andando nelle zone meno turistiche. Noi, ad esempio, nel quartiere di Balat abbiamo mangiato una zuppa di lenticchie e dei buonissimi spiedini di pollo marinati nello yogurt al costo di 5 euro a testa.
Questi i ristoranti nei quali abbiamo cenato:
il ristorante Imbat sempre nei pressi dell'hotel Sapphire, ottima cucina e a prezzi ragionevoli ma soprattutto si gode una vista incomparabile sul Bosforo. E' quasi impossibile trovare posto senza prenotare; il ristorante Hatay, più turistico, ma non abbiamo mangiato male; il ristorante Pasazade, sempre nei pressi dell'hotel, ottimo livello e prezzi nella norma. Per un ottimo Kebab vi consiglio il ristorante Hamdi, vicino al bazar delle spezie. A dire il vero su Tripadvisor ci sono anche molte recensioni negative tipo "trappola per turisti" ma noi lo abbiamo trovato molto affollato soprattutto di turchi. Mangiato bene e prezzi adeguati, bellissima vista su Eminönü e sul ponte di Galata.
Un'ultima cosa: abbiamo assistito allo spettacolo dei "Dervisci danzanti" all'Hodajapasha Dance Theatre, molto pubblicizzato nelle zone turistiche. Tengo a precisare che non si tratta, come pensavamo, di uno spettacolo di danze tradizionali, bensì, di una cerimonia religiosa vera e propria. Molto suggestiva ma anche, scusate, molto noiosa. E' buona cosa documentarsi prima!
E con questo è tutto. Speriamo di non avervi annoiati e siamo, per quanto nelle nostre possibilità, sempre disponibili a darvi ulteriori informazioni.
Un caro saluto

Luciano e Gabriella



@lvett23






una bellissima "mezzaluna" tra i minareti della Moschea Blu
una bellissima "mezzaluna" tra i minareti della Moschea Blu



la torre di Galata

il ponte Galata, sulla sx la torre di Galata



sul ponte di Galata

un'istantanea all'Eminönü

la moschea di Solimano





sabato 26 ottobre 2013

DORGALI - Cortes Apertas, Tiscali, Su Gorroppu - Sardegna

        Dorgali, addossato al versante interno del monte Bàrdia, è un importante centro agricolo noto soprattutto per la sua prestigiosa produzione vinicola. Non meno importante è la sua vocazione turistica non solo per Cala Gonone  ma anche per importanti siti archeologici come il villaggio nuragico di Serra Orrios, la Tomba di Gigante S' Ena 'e Thòmes, il nuraghe Mannu e il villaggio di Tiscali, area situata all'interno del monte omonimo in una dolina formata a seguito di uno sprofondamento tettonico, luogo di un fascino incredibile, assolutamente da visitare. Il sentiero per arrivarci è impervio e relativamente faticoso. Consiglio di andarci con una guida
Interessanti sono anche le Domus de Janas, strutture preistoriche sepolcrali.
Da punto di vista naturale e paesaggistico non è certo da meno: la gola di Gorroppu è assolutamente spettacolare con pareti verticali alte oltre 200 m e con rare specie di flora e fauna. La si raggiunge costeggiando il rio Flumineddu lungo la valle di Oddoene. 
Molto interessante è anche la grotta di Ispinigoli, parte di un complesso carsico con uno sviluppo di oltre 10 km. Al suo interno si trova una grandiosa stalagmite tra le più grandi d'Italia, alta 38 m alla cui base si spalanca l'abisso delle vergini all’interno del quale sono stati ritrovati numerosi monili femminili di produzione punica: la leggenda parla di rituali in cui si consumavano sacrifici di giovinette.
Merita anche un'escursione sul monte Irveri che sovrasta Cala Gonone dalla cui cima si gode una vista incomparabile su tutto il golfo di Orosei.
Molto apprezzato è anche l'artigianato: monili in filigrana d'oro e d'argento, la lavorazione del cuoio, ceramica ecc..
A settembre aprono le cortes, normalmente l'ultimo fine settimana del mese.
Durante questi giorni gli artigiani dorgalesi danno dimostrazione della loro maestria nella lavorazione artistica e artigianale del ferro, nella tessitura dei tappeti, nell’intaglio del legno, nell’arte orafa della filigrana, nella tornitura e decorazione della ceramica, nella preparazione del pane e dei prodotti dolciari e gastronomici della tradizione dorgalese.
Nelle cortes e in sas carrelas rivivono riti e miti secolari in un percorso emozionale attraverso la laboriosità e creatività delle donne, degli uomini e dei giochi dei bambini. Il paese accoglie i visitatori al ritmo del ballo tondo e dei canti a tenore; 





La gola di Su Gorroppu

 Dorgali, un'istantanea






verso la spiaggia di Cartoe


Dorgali, all'orizzonte, visto dal monte Corrasi


la valle di Oddoene


il lago artificiale formato dal fiume Cedrino


uno scorcio di Dorgali


uno scorcio di Dorgali



Dorgali, Cortes Apertas 2013

  
Dorgali, Cortes Apertas 2013


Dorgali, Cortes Apertas 2013. Preparazione dei culurgiones

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Preparazione dei culurgiones

Dorgali, Cortes Apertas 2013

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Lavorazione del formaggio a pasta filata

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Casizolu, detto anche peretta per la sua forma, il casizolu è uno dei pochi formaggi di vacca a pasta filata

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Lavorazione del formaggio a pasta filata

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Lavorazioni artigianali

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Miniature artistiche con la pasta

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Momento di riposo

Dorgali, Cortes Apertas 2013

Dorgali, Cortes Apertas 2013

Dorgali, Cortes Apertas 2013. Miniature artistiche con la pasta

Dorgali, Cortes Apertas 2013

Dorgali, Cortes Apertas 2013, posto di primo intervento

Dorgali, Cortes Apertas 2013

Dorgali, Cortes Apertas 2013

Dorgali, Cortes Apertas 2013

Dorgali, Cortes Apertas 2013


coro alle Cortes Apertas 2013


Dorgali, matrimonio


la gola di Su Gorroppu


la gola di Su Gorroppu

la valle di Oddoene e il rio Flumineddu, verso la gola di Su Gorroppu

il rio Flumineddu

la gola di Su Gorroppu

la gola di Su Gorroppu

la gola di Su Gorroppu

la gola di Su Gorroppu

la gola di Su Gorroppu vista dalla strada "orientale sarda"

la valle di Lanaìttu vista dal monte Tiscali

il sentiero verso Tiscali

all'interno di Tiscali

all'interno di Tiscali, foro nella roccia con vista sulla valle di Lanaìttu

all'interno di Tiscali

il ritorno da Tiscali

il monte Tiscali visto dalla valle di Lanaìttu

un fantastico tronco di ginepro



Alla prossima