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mercoledì 17 dicembre 2014

SANTORINI - L'isola magica




Santorini, è davvero un'isola speciale. Fa parte dell'arcipelago delle Cicladi nel mare Egeo. Il suo nome deriva da "Santa Irene" (in realtà "Sant'Erini") dato dai veneziani in onore della patrona dell'isola. 

E' un'isola vulcanica e quello che oggi vediamo è il risultato di un'esplosione apocalittica avvenuta intorno al 1600 a.C..
Fa una certa impressione quando si entra con la nave nella caldera. Il mare è di un blu profondo, quasi nero, e si confonde con le rocce laviche che affiorano dal cratere centrale. Si ha davanti una ripidissima scogliera, anch'essa di lava molto scura e sopra di essa, come un miraggio, il bianco cangiante delle case di Fira e Oia, i due paesini più conosciuti. 
Dopo aver risalito l'erta scogliera con la teleferica o, per i più romantici, a dorso di mulo, si arriva a Fira, il capoluogo. Dall'alto si può ammirare un panorama come pochi al mondo. Certo, non si è soli ad ammirarlo: migliaia e migliaia di turisti scendono ogni giorno dalle navi da crociera. Questo, fortunatamente, avviene durante le ore centrali della giornata e, quindi, all'alba e al tramonto si può godere interamente del fascino incredibile di questo posto magico.









Il paesino di Oia all'estremità nord dell'isola

Il paesino di Oia all'estremità nord dell'isola

Sempre Oia visto da un'altra angolazione

Panorama dalla teleferica
La teleferica

I famosi muli di Santorini


Il fantastico panorama visto da Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Oia

Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Oia, sullo sfondo la parte est della caldera separata dal resto dell'isola

Particolare di Oia, davvero strano

Oia

Oia

Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Oia 



Particolare di Oia

Oia

Particolare di Oia

Particolare di Oia

Oia, la parte nord

Oia

Il panorama visto da Fira, il bacino della caldera con al centro i resti del cratere vulcanico

Una nava da crocera all'ancora

Dalla terrazza di un negozio

Le nere rocce del cratere

Fira visto dalla nave

Fira visto dalla nave

Una piccola isola nei pressi di Santorini

Uno splendido tramonto

Gabriella





Le foto sono state scatatte da me e da Gabriella




Alla prossima













giovedì 25 settembre 2014

BOA VISTA - Capo Verde



Boa Vista è un'isola appartenente all'arcipelago di Capo Verde, per la maggior parte desertica. 
L'aeroporto di Rabil nel 2007 è diventato internazionale dando così all'isola un impulso turistico molto importante. Ha delle spiagge bellissime, un mare altrettanto bello ma decisamente pericoloso. Bisogna scegliere con attenzione dove fare un bagno. 
Viene anche chiamata l'isola delle tartarughe perché sono numerose le testuggini che depositano le loro uova nella sabbia delle spiagge deserte. Ho avuto la possibilità di visitare un centro del WWF per la salvaguardia delle tartarughe e ho assistito (e fotografato) in tempo reale alla deposizione delle uova. E' stata un'esperienza indimenticabile. Attualmente le tartarughe sono protette ma purtroppo non è difficile trovare dei loro resti lungo le spiagge, opera, per la maggior parte, di bracconieri.
Ho visitato Boa Vista, assieme a Gabriella, nel settembre 2009. In teoria la stagione doveva essere buona, invece abbiamo avuto alcuni giorni con violenti acquazzoni. 
L'isola non possiede una buona viabilità ed è consigliabile visitarla con un fuoristrada e relativo autista. Si trovano facilmente appena fuori dai più importanti alberghi. Ovviamente si deve contrattare sul prezzo. Abbiamo trovato su "turisti per caso" il nome di un autista locale che parla italiano, onesto e molto affidabile: si chiama Fefé, tel. 00 238 9931522, a Sal Rei, capoluogo dell'isola.







Capo Santa Maria, scheletri di tartarughe, opera di bracconieri




Capo Santa Maria

Deposizione delle uova





La tartaruga,alla fine della deposizione, copre la buca e faticosamente si dirige verso il mare


Nella nursery del centro del WWF, le uova vengono incubate  fino alla loro schiusa

e con il buio, per evitare i predatori, vengono liberate e, con una torcia elettrica, indirizzate verso il mare



La baia di Sal Rei



Uno scorcio del deserto De Viana


L'entroterra dell'isola, generalmente arido, ora un po' verdeggiante per le abbondanti piogge

La chiesa di Santa Isabella a Sal Rei

al centro di Sal Rei

un angolo del porto

Le mosche sono un vero tormento. Attenzione a mangiare cibi non conservati con le dovute precauzioni. Abbiamo avuto seri problemi anche mangiando sempre in albergo.







Alla prossima